RODCENKO

Sono stato da sempre affascinato dal “costruttivismo”, declinazione del futurismo. L’uso del colore rosso e nero per rappresentare idee di innovazione proiettate nel futuro. Aleksandr Michajlovič Rodčenko ne fu uno dei più rappresentativi esponenti. Avevo un libro in casa da piccolo su lui e sulla sua compagna Stepanova. Lo sfogliavo sempre con grande interesse. Poi, qualche estate fa, quasi casualmente, entro in un museo della Sardegna e, sorpresa, mi gusto una bellissima mostra a lui dedicata. Il vaso non è certo ispirato da quel movimento, se non per la presenza del rosso e del nero.

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